Il progetto
Nuova vita a Casaralta

IL PERSORSO PARTECIPATIVO NEGLI ANNI
Casaralta, luogo a lungo destinato ad attività produttive, è oggi completamente dismesso e in stato di degrado.
Il progetto Casaralta District si inserisce all’interno di un percorso di coinvolgimento e confronto con la cittadinanza che ha radici ormai consolidate.
A partire dal 2008, infatti, il Comune di Bologna – attraverso l’Urban Center – ha promosso il percorso partecipativo Bolognina Est, che ha interessato l’ex Mercato Ortofrutticolo e le principali aree industriali dismesse del quartiere, tra cui l’ex Casaralta.
Il processo, sviluppato tra il 2008 e il 2011, ha previsto assemblee pubbliche, incontri e laboratori di progettazione partecipata, nei quali sono emerse priorità condivise come il recupero di aree dismesse, la creazione di nuovi spazi pubblici, con attenzione alla qualità urbana ed ambientale e il rafforzamento delle connessioni tra i quartieri.
Gli obiettivi comuni identificati hanno guidato le scelte progettuali, nella volontà di unire in armonia memoria, identità e nuove opportunità per la città.
Nel 2017 si è avviato anche il percorso relativo all’area della Caserma Sani: anche in questo caso sono state raccolte idee, bisogni e desideri del quartiere attraverso incontri pubblici e laboratori di confronto. Il progetto vincitore del concorso relativo alla Caserma non è ancora stato realizzato, ma prevede un grande parco urbano con edifici rifunzionalizzati e nuovi servizi, un intervento che cresce insieme al quartiere e connette tra memoria e futuro.
Nel 2025 è il momento dell’area ex Casaralta, un’occasione strategica per Bologna: da spazio abbandonato a futuro intervento capace di unire obiettivi pubblici e privati in una visione condivisa.
Bolognina Est


2008
Caserma Sani


2017
Ex Casaralta


2025
INQUADRAMENTO URBANISTICO
Il progetto Casaralta District è un intervento di rigenerazione urbana che trasforma oltre 50.000 mq di superficie industriale in un nuovo spazio aperto, vivibile e sostenibile.
L’area oggetto di intervento si colloca tra due importanti assi infrastrutturali della città: via Ferrarese e via Stalingrado.
Inserita nel quartiere della Bolognina - storicamente caratterizzato da un tessuto residenziale e operaio - la zona è oggi interessata da forti dinamiche di trasformazione urbana e di rigenerazione.

I dati tecnici dell’area la dipingono come un’area di circa 50.000 mq divisi in 2 lotti, con un volume esistente è di 188.875, 26 mc.
L’area è oggetto di ristrutturazione urbanistica, nella figura sottostante vedete in giallo evidenziata la parte oggetto della prima fase del PDC del 2008 e le successive varianti.

IL CONCEPT
Casaralta District si inserisce nelle trasformazioni in corso nell’area metropolitana, dialogando con il Tecnopolo, la Caserma Sani e la Fiera, e confermandosi come nodo strategico di un tessuto urbano in evoluzione.
Il progetto prevede un grande spazio pubblico permeabile, nuovi alloggi, servizi e infrastrutture verdi che rispondono alle esigenze della comunità e rafforzano la qualità urbana della Bolognina.
La riqualificazione di questa area è un’occasione per:
- Ricucire parti frammentate del quartiere, restituendo continuità fisica, percettiva e funzionale, mantenendo la ‘densità’ della città
- Migliorare l’accessibilità e le connessioni tra residenza, servizi e spazi pubblici, garantendo sicurezza e qualità dei nuovi edifici
- Costruire una nuova relazione tra l’ambiente costruito e il paesaggio urbano circostante, ritrovando ‘il verde che non c’è’ e restituendo vitalità a strade e spazi
- Rendere visibili le tracce simboliche, integrando il passato, la storia di Casaralta nella nuova realtà
In sintesi, Casaralta District è un'occasione per rinnovare un’identità, passando ad un nuovo capitolo, senza perdere il filo del racconto, mantenendo vivi i legami con la storia, guardando però ad un nuovo futuro.


IL PROGETTO
Casaralta District è stato pensato perché fosse senza consumo di suolo, massimizzando spazi verdi e aree pubbliche a disposizione di tutti ed aumentando la superficie de-sigillata.
Oltre metà dell’area sarà destinata a spazi e dotazioni pubbliche: il cuore del progetto sarà il Parco pubblico di oltre 20.000 mq, un grande polmone verde che restituirà permeabilità, biodiversità e spazi di aggregazione a un’area storicamente cementificata.
Accanto al parco sorgeranno:
- Residenze di nuova generazione, con attenzione alla qualità architettonica e alla sostenibilità
- Una struttura ricettiva, su via Stalingrado, a servizio della città e in particolare del distretto tecnologico e fieristico
- Un’area con funzione commerciale di vicinato, integrata nel tessuto urbano
- Parcheggi pubblici alberati
Casaralta District conterrà anche un importante elemento simbolico: il Bosco della Memoria. Si tratterà di uno spazio vivo e in evoluzione continua, fatto di alberi posti a memoria dei lavoratori caduti a causa dell’amianto, trasformando il dolore in un segno di rinascita e cura collettiva.
Casaralta District diventa così una cerniera che torna ad unire le due anime del quartiere: via Stalingrado a vocazione maggiormente industriale e via Ferrarese, il cuore dell’area residenziale. La nuova area unirà il Tecnopolo alla Bolognina, il passato industriale e il futuro verde e sostenibile.
Di seguito il dettaglio delle superfici, con la conferma della trasformazione in atto e dell’impostazione dell’intervento di rigenerazione urbana, che privilegia qualità urbana e ambientale.


IL PARCO
Il nuovo parco rappresenta il cuore del progetto: un’infrastruttura ambientale e sociale capace di rafforzare le connessioni del quartiere, ricucire le discontinuità urbane e valorizzare la memoria storica. Il parco collegherà via Ferrarese, via Stalingrado, via Casoni e la Caserma Sani, garantendo continuità e permeabilità pedonale e ciclabile. Sarà un’infrastruttura verde capace di ricucire le discontinuità urbane, integrandosi con il tessuto circostante e rafforzando la rete ecologica e sociale del quartiere.
Il parco sarà realizzato con pavimentazioni drenanti, alberature ombreggianti, materiali naturali per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare il microclima urbano. Oltre a essere un corridoio ecologico, il parco diventerà uno spazio di incontro e di comunità, pensato per favorire la socialità, l’inclusione e l’identità della Bolognina attraverso aree multifunzionali aperte alla collettività.
L’idea progettuale è quella di creare un’area che sia sostenibile:
- Dal punto di vista ambientale e climatico, con una pianificazione che tenga conto della necessità di ridurre le pressioni ambientali, adattandosi al cambiamento climatico in corso
- Dal punto di vista manutentivo, riducendo al massimo la necessità manutentiva, in modo che ci sia reale possibilità di continuità di cura nel tempo
Il progetto deve essere rigenerativo e deve integrare gli spazi limitrofi: deve essere connessione e apertura, rompendo l’isolamento e valorizzando il passato e il patrimonio scientifico e culturale.
Il parco è stato pensato perché aumenti la qualità dell’ambiente e favorisca la biodiversità: avrà sfalci differenziati che riducono i costi di manutenzione, favoriscono la biodiversità e migliorano la resilienza e la stabilità del suolo, integrando naturalità e funzionalità negli spazi verdi.

Verrà creato un rain garden: un sistema drenante che convoglia l’acqua piovana verso il raccolto centrale, che sarà di grande aiuto in caso di eventi estremi favorendo l’assorbimento nel suolo e riducendo il deflusso delle acque. Il parco sarà caratterizzato da cordoli interrotti: le aiuole ribassate, infatti, consentono di convogliare ed assorbire lentamente grandi quantità d’acqua, riducendo i rischi.
Nel parco ci saranno gruppi di alberi che permetteranno la creazione di ombra e il miglioramento della qualità dell’aria, rendendo il parco più vivibile. Ci saranno anche arbusti a presidio delle scarpate: stabilizzano il terreno, riducono l’erosione e aumentano l’assorbimento dell’acqua, contribuendo a sicurezza e valore ecologico delle scarpate.
Ci sarà un’area giochi ed un parco attivo: spazi ludici e per il fitness che aiutano la socialità e il benessere fisico. Casaralta District avrà la sua Agorà: un grande prato avrà la funzione di piazza verde, cuore del parco e punto di incontro tra abitanti del quartiere e altri frequentatori dell’area.
Casaralta District conterrà anche un importante elemento simbolico: il Bosco della Memoria, un percorso tracciato e riconoscibile nel parco. Si tratterà di uno spazio vivo e in evoluzione continua, fatto di alberi posti a memoria dei lavoratori caduti a causa dell’amianto-un albero per ogni vittima- trasformando il dolore in un segno di rinascita e cura collettiva.
Soprattutto, il parco deve essere uno spazio pubblico attrattivo, pensato per adattarsi a diverse esigenze e possibilità di sviluppo. Per questo, è proprio il parco ad essere oggetto della co-progettazione: in fase pre-progettuale sono state identificate alcune possibili aree di intervento: aree per bambini e famiglie, spazi per sport e benessere, luoghi per la cultura e la comunità, zone conviviali di quartiere.
Grazie alla partecipazione dei cittadini, verranno identificate delle possibili realizzazioni, tra le idee proposte per ciascuna di queste aree di intervento.
Scopri il volto della nuova Casaralta.







